Home 
Il personaggio
 Lewis Hamilton, quando un racconto diventa leggenda

Lewis Hamilton, quando un racconto diventa leggenda

28
0
Lewis-Hamilton-sport-star-magazine

A cura di Simone Canini

Cadere con stile, aprendo le ali e planando delicatamente al suolo, verso una realtà divenuta scomoda. Lewis Hamilton quel paio d’ali l’ha utilizzato spesso: per scappare dai contendenti in pista, per timbrare record sul giro, ma soprattutto per spiccare il volo verso l’Olimpo dei Grandi, inserendosi alla perfezione fra Senna e Schumacher.
Stavolta però il talento infinito non è bastato, la sconfitta ha bussato alla sua porta portando il volto di un giovane olandese affamato di vittoria. Max Verstappen ha inciso a fuoco il suo nome sulla bacheca dei migliori, laureandosi per la prima volta in carriera campione del mondo di Formula 1.
Un successo fulminante, a tratti impossibile considerato lo svolgimento della gara, che è stata dominata dall’alba fino alle prime luci del tramonto da un Hamilton semplicemente perfetto, con il mondiale numero otto ad un solo giro di distanza. Poi il sorpasso, seguito dallo sventolare solenne della bandiera a scacchi. Secondo posto. Sconfitta.
Hanno colpito il mondo, quegli interminabili minuti trascorsi da Hamilton all’interno della sua Mercedes numero 44 ormai immobile, con la visiera del casco abbassata per proteggerlo non dai detriti in pista, ma dalle schegge di una realtà che, pochi metri più in là, stava celebrando il nuovo campione. Chissà quali pensieri avranno pervaso la mente del 38enne britannico, prima di uscire dalla monoposto. Chissà, potrebbe aver firmato un patto con il destino: che anche questa volta, nonostante la sconfitta sportiva, ne sarebbe uscito vincitore morale, a testa alta.
Poi il sette volte campione del mondo è sceso dall’abitacolo, planando sulla sconfitta e i suoi demoni, mostrando la serenità di chi è consapevole di aver dedicato tutto sé stesso per l’obiettivo. Ha raggiunto il rivale, congratulandosi per il successo, per poi essere raccolto dalle braccia del padre, in un abbraccio che racconta come non sia mai troppo tardi per la tenerezza.
E così, con un gesto all’apparenza semplice ma per nulla scontato come quello di accettare la sconfitta, Lewis Hamilton ha trasformato il racconto di questo mondiale in leggenda.